Guadagnare con Internet
Avviare un’attività online: gestire l’ansia legata ai risultati
Quello di cui parleremo questa sera, è forse uno degli aspetti fondamentali per poter intraprendere un progetto che possa rivelarsi vincente.
Ma da cosa deriva l’ansia quando si intraprende un’attività online? Una grossa responsabilità è da attribuire a tutti quegli ebook sul guadagno che creano grosse e purtroppo false aspettative. Ci dicono cioè che attraverso un determinato metodo è possibile iniziare a guadagnare anche grosse cifre nel giro di pochissimo tempo. Inizia a guadagnare tra mezz’ora da adesso, è uno dei tanti spot ad effetto che ho letto, unitamente al fatto che i metodi proposti sono adatti a chiunque, anche a chi non ha nessuna esperienza e conoscenza informatica. A distanza di alcuni anni, penso a quanti danni abbiano fatto certi infoprodotti e frasi come queste. Buttate lì per vendere qualche libro, hanno completamente distorto l’approccio al mondo del guadagno online. Sì perché leggere certe cose porta a pensare chi si avvicina per la prima volta all’argomento, che tutto sia semplice ed immediato e guadagnare sia in qualche modo un atto dovuto.
Quindi ecco che hai speso i tuoi bravi euro per acquistare l’ebook, provi a mettere in pratica quello che ti viene detto e pensi che sia normali iniziare a guadagnare pronti via. Passano i giorni, controlli i conti di affiliazione, che stanno a zero e comincia a montare l’ansia. Pensi di sbagliare qualcosa, magari pensi di dovere scrivere più articoli sul blog, magari scopiazzi qualche contenuto, butti su qualche post un po’ forzato e controlli le statistiche. Niente.
Sono già passate due settimane ma non decolla, allora dici cazzo, guadagnano tutti e io no? Provi ancora qualche mossa a casaccio, magari anche usando qualche ora in ufficio, sul posto di lavoro (quello vero). Insomma lo stress aumenta, il profitto dopo un mese non arriva e alla fine molli, sfinito dall’ansia di non riuscire a monetizzare e dallo sconforto per il fallimento. Poi trovi un nuovo metodo, un nuovo ebook e via di nuovo, vittima di un nuovo guru.
Quanti danni ha fatto questo tipo di approccio, che possano venire tanti mal di pancia a quei venditori di fumo che ci hanno detto che guadagnare online è facile e immediato.
Ideare ed avviare un business online, è invece un investimento a lungo termine, un po’ come in borsa. Se io infatti acquisto delle azioni di un azienda per guadagnarci nel corso degli anni, è perché reputo che tale azienda abbia dei buoni fondamentali e che mi possa far guadagnare nel lungo periodo. Allo stesso modo, se ritengo che il mio progetto di web business sia valido e interessante, devo ragionare e valutarlo nel lungo periodo e mi devo prendere il tempo giusto per farlo crescere, senza farmi cogliere da inutili e dannose ansie.
Innanzitutto non è vero niente che non è necessario avere conoscenze di tipo tecnico sulla creazione e ottimizzazione di blog e siti. E’ necessario eccome sapere come si crea un blog, come si usa WordPress, avere un po’ di nozioni di SEO, insomma, si tratta dei ferri del mestiere e senza quelli non si lavora. Ecco quindi che serve TEMPO e calma per imparare ed apprendere, da tante risorse gratuite che si trovano in rete (il forum giorgiotave.it è molto utile in questo senso) e da alcuni buoni manuali, come Blog Business di Emanuele Papalia, o SEO di Giorgio Taverniti.
Quando poi si hanno in mano gli strumenti giusti, è necessario iniziare ad utilizzarli nel modo migliore. Per quanto riguarda i blog ad esempio, è inutile secondo me puntare sulla grande quantità di articoli, pubblicare tutti i giorni non deve essere un dogma. Anche in questo caso è giusto prendersi il giusto tempo per cercare degli argomenti realmente interessanti per i propri lettori, approfondirli, sviscerarli, magari trattarli da un punto di vista non convenzionale. Cioè dobbiamo riuscire a fornire ai nostri lettori qualcosa che abbia valore, che gli serva e che li aiuti. Se si riesce a fare questo verremo certamente premiati dai motori di ricerca è certo. Prendete ad esempio il mio articolo su my bank reserve: con la keyword “recensione my bank reserve” è al primo posto e con la key “my bank reserve” è in prima pagina. Ma non avevo dubbi che sarebbe accaduto, perché credo di aver scritto un contenuto di qualità, obiettivo, dettagliato e legato ad una reale esperienza, non è uno di quegli articoletti preconfezionati per acchiappare qualche affiliato.
Prendiamoci anche il nostro tempo per organizzare una buona attività di link building, magari 1-2 link al giorno, vanno bene anche i commenti in altri blog, l’inserimento in qualche directory, le firme nei forum, scambio link, insomma tutto fa brodo.
Da queste mie considerazioni spero che sia evidente a tutti che per avviare un’attività online è necessaria molta calma e pazienza, che è bene prendersi il giusto tempo per inserire contenuti di qualità e seguire tutte quelle attività necessarie ad una buona indicizzazione del proprio blog/sito. Parliamo di mesi, se non vogliamo spendere chissà quali cifre, per poter raggiungere dei buoni risultati di visibilità, ma sicuramente se troverete in voi la disponibilità mentale a questo tipo di approccio, sicuramente sarà molto piacevole e stimolante seguire nel corso del tempo la crescita del proprio business online.
Guadagnare investendo in borsa
Forse alcuni di voi avranno sentito parlare di Warren Buffet, miliardario americano divenuto tale investendo in borsa e con un’ottica di lungo termine. Certo parlare di borsa oggi, con i rovesci giornalieri che il mercato azionario propone può sembrare surreale, ma l’investimento in azioni rimane una delle modalità più importanti per generare ricchezza. Certo, bisogna essere molto bravi, come mister Buffet, oppure bisogna affidarsi a dei broker indipendenti che sappiano fornire le giuste indicazioni.
Mai come nei periodi di crisi è possibile fare grandi affari.
Vi avevo detto che se avessi trovato un metodo di guadagno serio ve ne avrei parlato, ebbene è venuto il momento di cominciare a dare anche qualche buona notizia, oltre che stroncare questo o quel metodo. Buona notizia, perchè anche noi con le dovute proporzioni abbiamo il nostro Warren Buffet: Francesco Carlà. Il prof. Carlà dopo la laurea nel 1984 si è occupato di videogame ed è sempre stato all’avanguardia nell’utilizzo delle nuove tecnologie, intravvedendo soprattutto nell’avvento e diffusione di Internet una grande possibilità di lavoro e crescita finanziaria. Dal 1995 Carlà ha iniziato il suo percorso di investitore in borsa, approfittando del boom delle aziende legate al web e facendo ottimi affari soprattutto con le webcompany quotate al Nasdaq. Egli ha elaborato un suo sistema di valutazione delle aziende su cui investire, seguendo il quale in questi anni ha ottenuto grandi successi. Basti pensare che dal 2001 al 2003 con le azioni della Marvel ha ottenuto un profitto del 1400%.
Il Prof. Carlà, nel corso del tempo ha creato prima una semplice newsletter, fino ad arrivare alla creazione di Finanza World, un portale tra i più importanti del panorama borsistico. Importante anche perché non deve servire nessuna parrocchia, non ci sono i conflitti di interessi che hanno le banche nel proporre investimenti, insomma parliamo di un analista indipendente. Sul portale vengono forniti dei servizi in abbonamento, che consentono di ricevere degli alert sulle operazioni che vengono effettuate da Carlà, che possono quindi essere replicate. Ci sono varie tipologie di servizi, a vari costi: In Borsa con Carlà, che è rivolto al mercato americano, ha ottenuto una performance del +147% dal Gennaio 2004, quindi circa un 20% annuo, che è davvero un’eccellente guadagno (che può servire come metro di giudizio sull’attendibilità delle HYIP….). In Borsa in Italia, diretta al mercato italiano, viaggia con un +51% dal 2006, meno performante del precedente, ma sempre un bel guadagno. Investitore Intelligente, su ETF e Global, vanta un +56% dal 2005. Ci sono anche altri servizi, rivolti ad altri mercati e prodotti, che potete visionare direttamente sul portale.
E’ chiaro che per accedere a questi servizi, bisogna innanzitutto pagare gli abbonamenti che non sono propriamente economici; ad esempio In Borsa con Carlà costa circa 450 € l’anno. Inoltre, particolare non trascurabile, bisogna avere qualche soldo da investire! Quindi è evidente che non è un’opportunità per tutti, ma è un’opportunità seria che può consentire di generare un buon guadagno nel tempo. Finanza World non ha nessun programma di affiliazione e se qualcuno se lo sta domandando, non abbiamo preso un centesimo bucato per questo articolo. Seguo Francesco Carlà da diversi anni e so che è un grande e questo basta. E adesso se volete, date un’occhiata a Finanza World
Avviare un’attività online: nozioni di base sulla progettazione del business
Stante la crisi economica mondiale, che ha portato in questi anni ad una notevole perdita di posti di lavoro e ad una diminuzione sensibile del potere di acquisto di salari e stipendi, l’avvio di un’attività online può essere un’opportunità interessante per integrare il proprio reddito o per crearne uno ex novo.
La prima cosa da fare però, è approcciarsi alla cosa nella maniera giusta. Se pensiamo infatti che una qualunque attività online sia semplice da realizzare e ci presenti una strada meno accidentata commettiamo il primo e forse già fatale errore.
Il secondo errore è affidarsi a metodi miracolosi, comprando ebook che ci svelano segreti, trucchi e metodologie per guadagnare con internet.
A nostro avviso il primo passo da fare è fare una corretta valutazione delle proprie conoscenze e delle proprie passioni, cercando di capire se sono trasformabili in una attività online. Se ad esempio la nostra passione è l’uncinetto, molto difficilmente potremo pensare di realizzare un blog sull’argomento e guadagnarci. E’ necessario individuare una nicchia di mercato che ci è congeniale e che abbia anche un potenziale riscontro a livello economico. Qui è necessario spendere un po’ di tempo ad analizzare il mercato di internet. Ci sono alcuni settori ad alta redditività come i cellulari, viaggi, poker e casino, mutui e finanza, assicurazioni, però è evidente che su questi settori la concorrenza è forte. E’ possibile verificare se ci sono delle nicchie di mercato più piccole, ma più facilmente attaccabili. Qui parliamo di un’analisi assolutamente personale che ognuno deve fare, perchè ognuno di noi è diverso dall’altro e quello che va bene per me, può essere sbagliato per un altro. Ecco un altro motivo per il quale i metodi per guadagnare partono da una filosofia errata, non ci sono strumenti che vanno bene per tutti, sennò sarebbe troppo facile, ognuno deve creare il proprio business secondo le proprie conoscenze/capacità.
Se abbiamo compiuto il primo step, cioè abbiamo individuato una fetta di mercato correlata alle nostre competenze abbiamo di fronte una prima discriminante: budget disponibile e budget assente. Se abbiamo un budget disponibile, sicuramente è opportuno rivolgersi a dei professionisti che potranno realizzare un sito web originale, nell’aspetto, nel brand e nel codice di programmazione, perchè questo già rappresenta un bel punto di partenza, premiato da Google per ciò che riguarda il posizionamento. Se poi il budget prevede anche la possibilità di investire in promozione tanto meglio, magari impostando un bel lavoro di SEO.
Ma se non siamo così fortunati, come la maggior parte delle persone che verosimilmente leggono queste righe, non avremo nessun budget disponibile, ed allora dovremo far conto esclusivamente sulle nostre capacità e in questo caso l’originalità dell’offerta sarà determinante. Non voglio spendere più di tanto tempo sul fatto che dovremo scegliere un buon CMS per realizzare il nostro sito/blog (Joomla, Drupal, WordPress etc.), questo è abbastanza scontato, vediamo invece di capire cosa serve inserire a livello di contenuti.
Se vogliamo portare traffico sul nostro spazio web, abbiamo bisogno di capire le esigenze degli utenti ai quali ci rivolgiamo. Evitiamo di pensare al risultato finale, cioè la vendita di un prodotto o servizio, o l’affiliazione ad un determinato programma, perchè prima di tutto dobbiamo pensare ad altro.
Proviamo a metterci nei panni di chi è davanti al video, dobbiamo provare a pensare che cosa si aspetta di trovare una persona che effettua ricerche su Google per determinate keyword, inerenti al mio spazio web. E’ necessario fare in modo che il proprio sito
sia in grado di fornire delle risposte e possibilmente fare in modo che queste risposte non si trovino già su altri siti, e che se anche così fosse, sul nostro sito siano più approfondite e più esaurienti. Se dobbiamo pensare di replicare semplicemente i siti di maggiore successo, abbiamo fatto un errore madornale. Se non cercheremo di fornire qualcosa in più o di diverso non emergeremo mai.
Queste sono le prime indicazioni di massima relative all’avvio di un’attività online, nei prossimi post cercheremo di entrare maggiormente nel dettaglio della progettazione e sviluppo del business.
Guadagnare online seriamente – parte 4
In un precedente articolo, abbiamo discusso dei criteri di scelta degli ebook per guadagnare con internet. In quell’ambito siamo giunti alla conclusione che solitamente i prodotti che trattano di metodi segreti ed infallibili per guadagnare online vendono sostanzialmente fumo. A sostegno di questa tesi vorrei riportare alcune considerazioni di un utente del forum alverde.net.
L’utente in questione è un self made man, cioè una persona che partendo da zero è arrivato a gestire un sito che produce guadagni mensili a 4 zeri, senza investimenti particolari e senza aiuti di altri. Leggiamo il primo intervento:
“suppergiù, con 50.000 visitatori al giorno faccio 50.000 euro (lordi) al mese, metà con AdSense e metà da vendita diretta degli spazi.
Dipende molto da come uno organizza il proprio business, in base anche alle proprie competenze. Io non ho studiato informatica né marketing, non ho mai acquistato un ebook ed ho letto pochissimi libri cartacei (più che altro di programmazione). Per il resto ho imparato con l’esperienza personale ed ascoltando le esperienze degli altri, usando la mia testa fuori dagli schemi convenzionali. Molti delle tecniche che uso sono assolutamente originali e – che io sappia – non sono mai state usate da nessun altro: come avrei fatto ad impararle da un libro? Con questo non voglio dire che studiare sui libri o comprare gli ebook o partecipare ai corsi di marketing sia inutile; solo che si può arrivare ad alti livelli anche senza, o almeno nel mio caso è stato così.
Aggiungo: seguo poco o nulla i forum internazionali. Quel che funziona all’estero, non è detto che funzioni anche in Italia.”
Quindi qui troviamo un primo accenno all’utilità o meno di ebook per riuscire a guadagnare con internet. Sicuramente questo utente ha dalla sua una conoscenza di programmazione, quindi come dicevamo nel nostro precedente articolo, quei libri (elettronici o cartacei) che sono in grado di insegnarci qualcosa sotto il punto di vista tecnico possono risultare molto utili.
Ma leggiamo anche il secondo intervento:
“Io sono per la libera concorrenza, per un mercato aperto dove chi ha le idee migliori avanza. In una società castale, non basta avere idee migliori per avanzare, bisogna soprattutto far parte della casta. In un mercato aperto, viceversa, non serve far parte di caste ma devi avere idee migliori degli altri.
Se io ho un’idea migliore degli altri e ciò mi fa guadagnare di più, sono in un mercato libero.
Se ho un’idea migliore degli altri e la dico a tutti, o sono uno stupido oppure sto vendendo fumo.
Se non ho idee e voglio che chi le ha me le regali, sono un furbetto.
Se guadagno di più è perché ho avuto un’idea migliore; ma il mercato è libero e su tu hai un’idea ancora migliore della mia potrai
raggiungermi e superarmi.
Se chi ha idee migliori le rendesse disponibili a tutti, perché dovrei sforzarmi di fare meglio se invece basta che aspetto che gli altri mi
dicano come fare per tirar giù lo stipendio? Non ci sarebbero stimoli al miglioramento, a pensare come fare meglio, a testare e ritestare.”
Leggete bene il passo che ho sottolineato, direi che non ci sono dubbi.
Vi ricordo che questo utente (il suo nick è macantoni), guadagna 50.000 euro lordi al mese, quindi forsa sa quel che dice.
In conclusione di questa quarta puntata, vi invito ancora una volta a valutare bene un ebook prima diacquistarlo, indirizzandovi comunque prevalentemente su manuali tecnici (ottimizzazione, SEO, blogging, etc.). Se poi mi dovesse capitare tra le mani un metodo di guadagno che fa veramente guadagnare tutti, ve lo farò sapere!
Guadagnare online seriamente – parte 3
Nuovo appuntamento con consigli veri ed importanti per avviare e lanciare la propria attività online. Tutto ciò che riportiamo in questi articoli, lo abbiamo già detto ma repetita juvant, sono consigli ed indicazioni di persone che gestiscono siti molto importanti, che fatturano realmente decine di migliaia di euro al mese. Si tratta di consigli gratuiti e disinteressati, nessuno deve vendere niente, nè ebook o metodi miracolosi, solo sostanza e buon senso.
Per il nostro terzo appuntamento, il protagonista è sempre gianfranco, utente del forum di alverde.net. Questo sarà l’ultimo spazio dedicato a lui, poi passeremo ad altri protagonisti del guadagno online. L’argomento odierno riguarda adsense e le visite, in particolare come aumentare le visite al proprio sito. Si tratta di consigli generali, non viene proposta nessuna tecnica o metodologia specifica, però quella che è importante è la filosofia di lavoro e di approccio, dalla quale devono poi scaturire le azioni concrete. Buona lettura.
“Tenterò di rispondere sul fattore adsense e visite. Qualcuno ha chiesto come portare le visite al proprio sito o ai propri siti. La risposta è semplice dipende da cosa intendiamo per visite.
Sei un provetto webmaster?
Se hai appena aperto il tuo sito o comunque hai un traffico modesto tipo 6 o 7 mila persone puoi anche non investire nulla e aspettare che la cosa si stabilizzi. Dico questo perchè se hai già di tuo queste somme forse puoi premere fino ai 10-15.000 prima iniziare a sborsare il grano
Sei un neofita?
Qui mi tocca dire che dare una risposta non è semplice. Ammettiamo che tizio A abbia un sito di cucina e tizio B un sito di fisica quantistica. Il sito del tizio A sicuramente tirerà più visite naturali senza molta pubblicità rispetto al sito B che è di una nicchia molto ristretta. In questo caso il sito B dovrebbe investire qualche euro o dollaro in pubblicità
Sei fermo a 2000 visite da troppo tempo?
In questo caso sperare nei miracoli non serve. Devi puntare sull’investimento. Ho letto tanti pareri negativi sullo sborsare grano, ma ragazzi avete paura che se investite 100 euro in pubblicità diventate poveri? Dovete spendere, poi a spese fatte potete dire se un sistema di pubblicità funziona o meno per il vostro sito. Come posso affermare che un sistema non va bene a prescindere se non lo provo? Ci fidiamo delle chiacchiere?
La pubblicità
Non sono assolutamente daccordo con chi dice che adword non va bene se non vendi. Ovvio che devi ragionare. Se hai un sito con 200 articoli copiati o di poco valore, adword non potrà portarti i miracoli, quelli li devi fare tu. Adword è uno strumento potentissimo, che permette di aumentare le visite in maniera esagerata, spesso chi si lamenta non ha avuto riscontri con una sola campagna e invece di capir eil problema ha mollato.
Non volete spendere?
Non è obbligatorio spendere soldi per fare pubblicità, ma sicuramente quella dove paghi, è organizzata da professionisti. I social oggi offrono sicuramente una finestra nel mondo, ma di che tipo? Quando voi navigate su facebook cosa guardate? Link buffi? Donne nude? Giochini? Ecco questo magari per alcuni è un buon modo per avere visite, ma per altri no
Se avessi ragionato da pavido, non avrei investito mai un solo centesimo in tutta la mia vita, e mi sarei accontentato dello stipendio, invece ho provato quando ho fallito riprovato e quando ho rifallito riprovato ancora. Solo così si arriva, se si spera di avere la chiave del successo leggendo le opinioni degli altri si rimarrà sempre li, con siti o blog sui 5 o6 mila visitatori, a fare quelle 3 o 400 euro al mese.
Agosto negli anni passati per me è sempre stato il mese dove i guadagni sono un filo più bassi, quest’anno con un serio investimento in pubblicità agosto è stato al pari degli altri mesi. Se avessi avuto paura di perdere denaro che avrei fatto? Nulla.
Nessuno vi regala niente ricordatevelo, e se avete siti che vi portano tanto traffico perchè trattate argomenti che tirano, quali straming o cose simili, sappiate che sono felicità fittizie, prima o poi finiscono, se volete diventare imprenditori e smetterla di fare lavori che non vi piacciono, dovete ragionare come ragionano le aziende. Hai un sito che fa 2000 unici? Fai 50 euro al mese con adsense? Ne investi 100 e vedi, se va male, tenti di capire se effettivamente non converti con quel sistema di pubblicità o se il problema è magari tuo che non sai creare una pubblicità che sia magnetica.
Ragionare da piccoli porta a guadagni piccoli. Rischiate ragazzi ora più che mai
Recensione libera su My Bank Reserve, un’opinione fuori dal coro
Quello che avrei sempre desiderato trovare e quello che mi sarebbe sempre servito, è una recensione sincera e veritiera, per ogni sistema di guadagno proposto.
In realtà per sistemi, infoprodotti, affiliazioni etc., si trovano soltanto recensioni entusiastiche, palesemente artefatte, fatte dagli stessi affiliati o promotori con l’unico scopo di vendere un e-book o reclutare qualcuno. Peccato che recensioni di questo genere non servano a nulla, non fanno cioè capire se il prodotto/sistema ha potenzialità o meno. A volte spulciando in qualche forum si trova qualcosina, ma è difficile. Cercherò qui di recensire in maniera seria alcuni metodi di guadagno ed alcuni prodotti, senza facili entusiasmi o pregiudizi e per questo compito oneroso, ho scelto di iniziare da My Bank Reserve.
My Bank Reserve viene presentato come il bancomat in casa tua e devo dire che questo slogan mi ha incuriosito. Ho chiesto informazioni e mi sono iscritto gratuitamente tramite uno sponsor, partecipando ad una conferenza online. Quest’ultima è stata oltremodo barbosa, con un video introduttivo infinatemente lungo che trattava di massimi sistemi: dalla massoneria, al signoraggio bancario, con immagini anche inquietanti, che poco o nulla erano attinenti con il sistema. Ma al di là di questo vediamo come funziona MBR.
Per entrare fattivamente nella struttura, è necessario pagare un fitto alla società per l’utilizzo di un backoffice e di un sito replica ad un prezzo di 99 $ l’anno (è possibile anche pagare 30 $ per soli tre mesi) e versare 50 $ direttamente al proprio sponsor, il quale verificato l’accredito, ci aprirà due posizioni (vengono chiamate scrivanie) che noi potremo andare a riempire, reclutando due persone che a loro volta ci verseranno 50 $. Completate le prime due posizioni, andremo ad acquistare altre due posizioni versando 50 $ al nostro sponsor e così via. Chiaramente, le persone che stanno sotto di noi faranno la stessa cosa, versandoci i 50 $ per sbloccargli le due scrivanie che tenteranno di riempire reclutando nuove persone. Ci sono vari livelli, nel senso che la quota può diventare da 100 $, 200, fino a 1000 $, quindi si può aumentare l’introito facendo semplicemente salire la propria struttura, cioè concordando con gli altri componenti della propria downline di versare la quota maggiore. Ci sono poi i quadranti, che sono più difficili da completare, ma che offrono guadagni maggiori.
Devo dire che ho trovato la proposta allettante, soprattutto per il fatto che il denaro delle quote gira tutto direttamente tra gli affiliati, senza nessun intervento della società, alla quale va solo il noleggio del backoffice (99 $ annui). In virtù di questa buona prima impressione, ho deciso di approfondire un po’ la cosa, in primis sotto il punto di vista legale. Abbiamo già trattato della legge sulle attività MLM del 2005, allora andiamo a vedere cosa dice l’art. 5 al comma 1: “Sono vietate la promozione e la realizzazione di attività e di strutture di vendita nelle quali l’incentivo economico primario dei componenti la struttura si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti piuttosto che sulla loro capacità di vendere o promuovere la vendita di beni o servizi determinati direttamente o attraverso altri componenti la struttura.” Qui il guadagno si basa proprio sul reclutamento, quindi mi sa che siamo in fallo, però andiamo avanti e vediamo l’art. 6 comma 1 punto b): “l’eventuale obbligo del soggetto reclutato di corrispondere, all’atto del reclutamento e comunque quale condizione per la permanenza nell’organizzazione, all’impresa organizzatrice o ad altro componente la struttura, una somma di denaro o titoli di credito o altri valori mobiliari e benefici finanziari in genere di rilevante entità e in assenza di una reale controprestazione”. Anche qua mi siamo che ci siamo, o meglio che non ci siamo, perchè i soldi vengono versati ad un componente della struttura e anche questo è vietato dalla legge. Di conseguenza l’idea che mi sono fatto è che My Bank Reserve non sia legale, ma non essendo un avvocato ho chiesto se qualche affiliato si era posto le mie stesse domande e se qualcuno avesse interpellato un legale, perché magari il fatto che i soldi girino solo tra gli affiliati senza transitare per la società potrebbe salvare il tutto. Il mio sponsor mi ha risposto che se fosse stato illegale sarebbe stato già chiuso. Potrei rispondere che anche la mafia opera da oltre un secolo, ma non è propriamente legale, quindi che non sia ancora stata chiusa non vuol dire niente. Ho postato su un forum ben frequentato, ma non ho ricevuto risposta, ho mandato una mail alla relatrice della conferenza online ma nulla. Ricordo che le sanzioni sono durissime come recita l’art. 7: “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque promuove o realizza le attività o le strutture di vendita o le operazioni di cui all’articolo 5, anche promuovendo iniziative di carattere collettivo o inducendo uno o più soggetti ad aderire, associarsi o affiliarsi alle organizzazioni od operazioni di cui al medesimo articolo, è punito con l’arresto da sei mesi ad un anno o con l’ammenda da 100.000 euro a 600.000 euro”.
Bene, l’aspetto legale non mi ha convinto, però non è stata l’unica cosa. Inizialmente My Bank Reserve usava Paypal per lo scambio delle quote (i famosi 50 $), di recente però la stessa Paypal ha bloccato tutto, dicendo che si trattava di piramide finanziaria. Ora, sulla piramide finanziaria non sono pienamente d’accordo, visto che non è uno schema Ponzi, ricordiamo che i soldi girano direttamente tra gli affiliati, però questo è ciò che è accaduto, non aggiungo commenti e fate l’uso che ritenete migliore di questa informazione.
La cosa che più mi ha allarmato però è stata la richiesta di invio di un documento di identità per poter accedere ai quadranti, cioè quel livello in cui si guadagna di più. Tra l’altro l’invio dovrebbe avvenire presto, quando ancora i quadranti si vedono con il binocolo e la propria struttura è in fase di costruzione. Ora, per inviare il mio documento d’identità vorrei una documentazione contrattuale di un certo peso, che mi tuteli. Non ho approfondito questo aspetto, quindi non so se unitamente al documento si invia un contratto con tutte le garanzie del caso, tutela della privacy etc. perchè diversamente noi inviamo la nostra carta d’identità ad una società con sede in un paradiso fiscale, e per quanto ne so potrebbero usarlo per qualunque cosa, anche non propriamente lecita. Poi sicuramente saranno onestissimi, ma fidarsi è bene non fidarsi è meglio.
Per concludere questa lunga dissertazione, io ho lasciato perdere, idea stuzzicante ma con troppe ombre per i miei gusti, sia per gli aspetti legali che contrattuali. Saremo lieti eventualmente di ospitare commenti e pareri che saranno in grado di fugare i dubbi espressi sopra, in attesa di ciò direi che My Bank Reserve non fa per me.
Guadagnare online seriamente – parte 2
Nella prima parte del nostro percorso analitico sul mondo del guadagno online, abbiamo riportato la testimonianza ed i consigli di un utente del forum di alverde, il suo nome è gianfranco e si tratta di un personaggio che con la sua attività su Internet porta a casa cifre superiori ai 50.000 € mensili.
Per questa nostra seconda puntata, di quello che vuole essere un viaggio verità sul mondo dell’internet business, ci affidiamo sempre alle parole di gianfranco. L’intervento che riportiamo per molti sarà come una secchiata d’acqua fredda in pieno volto, visto che è piuttosto diretto e senza tanti giri di parole e sicuramente spegne tanti facili entusiasmi. Ma si sa, spesso la medicina che fa davvero effetto è un po’ cattiva, ma ecco l’intervento di gianfranco:
“Non esistono segreti, neanche uno, chi vi dice che ha un segreto non ha nulla a vuole sapere i vostri è il classico disperato. Per fare soldi con adsense serve avere tanto traffico, perchè cari mieri, potete avere il sito più bello del mondo ma se non avete traffico avete un sito che vale zero.
Smettiamola di credere a chi dice che serve sapere come alzare il ctr o cose simili, perchè 80 mila euro non li fai con i trucchi dei peracottai, puoi ottimizzare quanto vuoi ma se il sito non rende non rende. Vorrei poi spendere due parole sul discorso blog, perchè qui ho letto che alcuni difendono questa piattaforma a spada tratta, infatti non capendone il motivo, ho cliccato su un link che avevano in firma e mi sono trovato su una classica pagina bianca per accaparrare email.
RAGAZZI ma che siamo nel 2002? Ma basta con ste cose, ci credo che poi vi sembra impossibile che qualcuno faccia grosse somme. Se volete costruirvi un business vero che sia basato su adsense, vi consiglio solo di avere traffico traffico e traffico.
Se non fosse chiaro ripeto TRAFFICO! ma quello serio, non da facebook o da twitter, stumble e altro. Vi serve traffico naturale dai motori, solo così ogni utente avrà interesse per la pubblicità.
Forse l’unico vero consiglio che posso dare è quello di crearvi il sito o i siti. Non fate affidament su piattaforme con temi tutti uguali. Non lo dico per sminuire chi usa wordpress, anzi la ritengo una piattaforma perfetta. Ma se usate i classici temi free rischiate di diventare anonimi, e sul web essere anonimi è brutto.
Se propio non sapete crearvi un CMS o un sito, usate pure quelli open ma per carità, differenziatevi. Createvi un marchi, un qualcosa che la gente possa riconoscere anche solo dal colore, e smettetela di pensare che con 1000 utenti unici potete fare 20.000 euro, sono balle, e chi ve le dice vi prende davvero per i fondelli.
Tutti possono emergere su internet, ovvio che una SPA ha sicuro più mezzi di un amatore, ma questo non vuol dire che non si possa lottare e prendere lentamente i propri spazi. Ragazzi lo ripeto vi serve traffico tanto buono e di qualità il resto sono tutte balle”
Allora, cominciate ad aprire gli occhi o continuate a credere agli asini che volano?
Investire in HYIP, uno scammer racconta come funziona realmente il sistema
Intanto per chi non lo sapesse, le HYIP sono quelle società o pseudo società che nascono su internet, che offrono piani di investimento a breve termine, con rendite spesso intorno al 30% mensile. Si possono investire da pochi dollari, fino a qualche migliaia, versandoli tramite moneta elettronica.
Personalmente nutro una sorta di affetto verso le HYIP, perchè sono così clamorosamente farlocche, che manca solo un banner in home page con la scritta “TRUFFA” lampeggiante, sono evidenti, beatamente alla luce del sole. Anche qui vale la regola del buon senso: vi pare possibile un rendimento del 30% mensile,quando i migliori trader di borsa, quando sono bravi lo fanno al massimo in un anno? Magari c’è qualche scalper che con l’intraday si porta a casa di più, ma si tratta di mosche bianche, autentici fuoriclasse dell’investimento azionario. Invece troviamo un proliferare di aziende che offrono l’albero degli zecchini d’oro. Sicuramente alcuni diranno che con le HYIP ci hanno guadagnato, certo è possibile, semplicemente perchè hanno ritirato i soldi prima che scammassero, perchè TUTTI scammano. In pratica è come giocare al casinò, se hai fortuna, ci sta che guadagni davvero, diversamente perdi i tuoi soldi.
Per fare un po’ di luce sul mondo HYIP, riportiamo di seguito una testimonianza di uno che amministrava uno di questi siti (Invex Ltd), che per prendersi ulteriormente gioco di tutti coloro che avevano perso soldi, ha rivelato come funzionano queste aziende:
“Cari giocatori di Invex Ltd
Questo è un lungo messaggio e sarà la ultima news che sentirete da noi… fino a quando apriremo il ns. prossimo HYIP.
Vogliamo chiedervi gentilmente di smettere di perdere il vs. tempo a ricercarci. In ogni modo, per i cyber-detectives, ecco come abbiamo lavorato :
1. La base è avere documenti falsi al 100 %. Per 200 USD si ottiene un pacchetto di documenti veramente ben fatto, persino meglio di quelli legali.
2. Abbiamo affittato un appartamento carino vicino al mare, con una connessione a internet veloce, attraverso i documenti falsi- Abbiamo poi comprato un nuovo computer desktop e un nuovo notebook e installato alcuni nuovi programmi.
3. Abbiamo aperto un conto bancario con i documenti falsi, abbiamo depositato un po’ di contanti, e abbiamo ottenuto una simpatica carta di debito vera.
4. Abbiamo aperto gli account e-gold e li abbiamo finanziati attraverso il conto bancario di cui sopra.
5. Poco dopo abbiamo aperto gli account e-bullion, finanziati da… voi, idioti che avete “investito”.
OK ? Ora abbiamo e-gold, internet, un luogo dove dormire, mangiare, etc. tutto senza alcuna possibilità di rintracciarci. Una domanda importante era : “Dobbiamo aprire una vera società “. Noi abbiamo deciso che NO, poiché la gente è così stupida che crede in tutto quello che legge. E sapete ..? E’ vero Invex Ltd e Lomax Group Corp. sono pura fantasia.
OK , andiamo al lavoro ora !
1. Aprire un dominio e prenotare un server nel luogo migliore degli scammer katzglobal, pagando con e-gold.
2. Dopo, riservare un server dedicato e pagare con … la carta di debito che viene dal conto bancario di cui sopra.
3. Noleggiare Prolexic ( anti DDoS ) e pagarlo con bonifici da… un exchanger di e-gold e il denaro è venuto da VOI, idioti che avete “investito”
Agli specialisti che vogliono rintracciarci attraverso l’indirizzo IP, raccomandiamo gentilmente di usare Google e guardare JAP, Freenet, I2P, TORR, etc. Capirete che il ns. IP può venire da ovunque nel mondo, essendo collegato tra servers che non si registrano fra loro. E se persino così, l’ultimo indirizzo IP, il luogo dove noi abitavamo, era il grazioso appartamento al mare che abbiamo lasciato qualche settimana fa. Oh, i computers sono stati dati in beneficienza, dopo che l’hard disk è stato fisicamente cancellato.
Altri professionisti dicono “rintracciamo i soldi” ! Grande idea, ma non dimenticate che persino il più sfi***o terrorista non può essere rintracciato dai servizi segreti.
Come abbiamo ritirato le vs. gentili donazioni ? Questo è facile, grazie alla mygcard che ci ha fornito centinaia di debit card anonime che i ns. amici e noi abbiamo usato in diversi paesi! Alain Vignard di mygcard ha ricevuto da noi 20.000 USD in contanti in mano per aiutarci a trovare gli sportelli ATM senza il limite di” 800 USD giornalieri” e dicendoci come usare la carta al meglio. Beh, Alain ha poi cercato di truffarci, ma questa è un’altra storia.
Abbiamo anche usato i bonifici dai migliori exchanger, che non hanno nessun problema a mandare 100.000 o 200.000 USD ogni 3 giorni a conti bancari a Panama, il BVI, ecc-, posti carini off-shore fuori dalla CE e dagli USA. Rintracciate i soldi là, cari amici.
Oh gli exchangers. Abbiamo lavorato con uno di loro dall’Australia e eravamo un po’ timorosi all’inizio. Come lui ha scritto sul suo sito web, lui “verifica tutti i dati “dei propri clienti. LOL ! La sua tassa è del 2 % e noi gli abbiamo gentilmente offerto un ulteriore 2 % “per tutelare la ns. privacy”. Guardate al ns. dialogo per email :
LUI : Il 2 % è una buona offerta, ma il tuo gold è pulito ? Non vogliamo lavorare con scammers.
NOI : Certamente, ma cosa pensi ? Noi siamo degli onesti uomini d’affari che solamente vogliono tenere un basso profilo.
LUI : OK, vedo che non siete degli scammers, mandatemi quindi il gold e la tassa sarà il 4 % invece del 2 %.
Grazie Mr. G !
Poiché sono di ottimo umore, vi spiegherò ancora qualcos’altro : Molti dei più grossi HYIP sono condotti da noi, che siamo una squadra di professionisti. E quando altri scammers cercano di entrare nel ns. mercato, BING! Se sono gente interessante cerchiamo di comprarli, altrimenti attacco DDOS per farli chiudere. Per essere sicuri che il s. rating sia il migliore, paghiamo anche gli amministratori di qualche programma di monitor, includendo i più grandi e i più “affidabili” (Ah, ah, ah !!!).
Il ns. business è fare soldi. Usiamo il 20 % dei soldi che prendiamo per aiutare gente povera e disabile attorno a noi, un altro 20 % è donato ad alcune associazioni “politiche” che combattono l’Islam (ehi ragazzi dagli Emirati, Bahrein, Kuwait, etc. avete letto bene ? ) GRAZIE, e il resto rimane per noi.
Abbiamo attualmente una dozzina di HYIP in funzionamento, ne chiuderemo qualcuno, e ovviamente ne apriremo dei nuovi ! Stiamo lavorando in questo modo da qualche anno e tutto si sta svolgendo perfettamente !
Come un tipo intelligente ha detto in qualche Forum, “non ci sono garanzie, quindi non ci si deve poi lamentare!. GIA’, noi non abbiamo mai dato alcuna garanzia a NESSUNO, (eccetto sui Titanium Plans, e dovresti notare che QUESTI signori NON si lamentano sui vs. Forum, provate a indovinare perché ?). Abbiamo persino raccomandato a quelli che hanno chiesto delle garanzie di andare dalla loro banca. Ma non ci sono andati ? E’ STATA UNA LORO SCELTA !
Quando si legge il vs. forum ed anche altri, a noi ci viene veramente da ridere ! Sicchè, molti di voi siete già stati scammati da altri HYIP ? Dal ns. HYIP certamente. E sembra che non capiate quello che un ragazzino è capace di capire ! quindi, continuate pure ad “investire” qui e là, che va bene così… PER NOI ! per voi invece ne non ne sono sicuro.
Quando vedo un GRANDE SPECIALISTA, che dice che ha perso USD 40.000 in Invex Ltd ma che li recupererà da altri HYIP, NOI SGHIGNAZZIAMO, CADENDO DALLE NS. SEDIE ….. nella sua lista di “no Ponzi”, Ah, ah, alcuni HYIP sono i nostri”
La lettera è del 2005 ed è tratta da forex.forumup.it
Il network marketing è una reale opportunità di guadagno?
Oltre a proseguire il nostro percorso di apprendimento e conoscenza del mondo del guadagno online, cercheremo di fornire analisi e pareri disinteressati sulle opportunità di guadagno che si possono trovare in rete.
Molti di voi hanno senz’altro sentito parlare di network marketing, anche se spesso non tutti hanno ben chiaro di che cosa si tratta. L’equazione network marketing – catena di Sant’Antonio è infatti spesso affrettata e comunque risulta errata. Questa tipologia di attività, è infatti regolata da una legge del 2005 che vi invito a consultare. Tale legge non vieta nemmeno il multilevel marketing, che alcuni considerano erroneamente sempre e comunque illegale, mentre invece è ammissibile se rispetta alcune prerogative.
In buona sostanza, un’attività di network marketing per essere legale deve prevedere che la maggior parte degli introiti per gli affiliati debbano provenire dalla vendita di prodotti e servizi e non dal mero reclutamento di altri affiliati. Sperando di aver chiarito questo aspetto, comunque comprensibile dalla lettura della normativa, è necessario individuare quali sono le aziende che offrono lavoro attraverso il network marketing. Trovarle è davvero molto semplice, è sufficiente andare sul sito dell’avedisco e lì troveremo tutte le ditte italiane che offrono opportunità di guadagno attraverso il network marketing, tutte attività legali e con riferimenti chiari per ogni azienda. Si trovano attività in svariati settori: tessile, cosmetici, fotovoltaico, prodotti per la casa, viaggi, telecomunicazioni, prodotti tecnologici e molto altro ancora. Personalmente ho fatto una valutazione di svariate aziende, che trattavano prodotti che in qualche misura potevano essere di mio interesse. Sulle aziende non ho nulla da dire, nel senso che sono tutte attività commerciali evidentemente rispettabilissime, alcune sul mercato veramente da tanti anni e con prodotti in taluni casi di ottima qualità. La mia valutazione è stata più che altro sulla vendibilità dei prodotti e sulla mia potenziale capacità di vendita. Alcuni prodotti a mio avviso sono un po’ ostici, nel senso che trovo difficile piazzarli: i prodotti per la casa per esempio, tutti troviamo comodo comprarli al supermercato, o i cosmetici, o impianti fotovoltaici da 20.000 €. Ma non solo, l’altro aspetto da comprendere e qui dobbiamo essere molto onesti con noi stessi è il seguente: siamo bravi venditori? C’è gente che potrebbe vendere uno spillo, o un palazzo con la stessa facilità, perché sono ottimi venditori, perchè hanno le giuste doti di comunicazione, il giusto spirito, hanno un’innata capacità a relazionarsi e a catturare l’attenzione dell’interlocutore, oltre ad esercitare la giusta quantità di fascino. Insomma, non è un mestiere per tutti, ed è opportuno effettuare una corretta autovalutazione per non crearsi false aspettative.
Per quanto mi riguarda, ad esempio, il mestiere di venditore non fa per me e non so nemmeno quanto ci possa venire in soccorso internet in questo tipo di attività, se non per il reclutamento di altri affiliati. Ma come dicevamo prima, il guadagno deriva dalla vendita, non dal reclutamento e quindi per guadagnare dobbiamo vendere noi e i nostri affiliati. Difficile, molto. Certo non impossibile, però consiglio di diffidare da chi vi dice che tutti possono guadagnare, che esiste un metodo di vendita sicuro. Per vendere bisogna saper vendere e a mio avviso questa è una dote innata.
In conclusione il network marketing può essere una buona opportunità di guadagno, anche se non è per tutti. Fate una valutazione dei prodotti e servizi proposti dall’azienda e cercate di capire se quanto meno il settore è in linea con le vostre inclinazioni e soprattutto fate un’autovalutazione onesta e sincera delle vostre capacità di vendita: se vi sentite pronti ad aprire la porta di casa ed andare a vendere un determinato prodotto ad uno sconosciuto, allora il network marketing potrebbe fare per voi, sennò ci penserei. In ultima battuta, diffidate da chi vi chiede cifre esagerate per iniziare l’attività.
Guadagnare online seriamente – parte 1
Come anticipato nei giorni scorsi, da oggi iniziamo a proporre alcune testimonianze e consigli di persone che hanno fatto del guadagno online la loro principale fonte di reddito, o addirittura l’unica. L’articolo di oggi propone una testimonianza relativa all’importanza di Adsense per poter guadagnare online. Personalmente non amo moltissimo Adsense, ma al di là di questo, è importante il succo del discorso proposto, la logica con la quale viene affrontato il tema del guadagno online. Quello che leggerete è il commento di un webmaster (vero!) su uno dei più importanti forum italiani, Alverde. Buona lettura.
“Ciao a tutti mi chiamo Gianfranco e gestico 5 siti tra i più famosi in italia, io con adsense guadagno dai 75 agli 80 mila euro al mese. Nel mese di luglio abbiamo toccato il picco storico ma questo è un altro conto.
Non volevo intervenite ma mi sento tirato in causa, ho letto molte inesattezze, è possibilissimo guadagnare con adsense, io ci vivo e ho aperto una azienda che mi fa vivere molto bene. Qui a leggere i commenti, si evidenzia una inesperienza data forse dalla informazione di serie B.
Tutti possono fare tanti soldi, ma di certo non dall’oggi al domani, io considerate che per le tasse ho anche dovuto cambiare residenza, quindi giudicate voi il tipo di crescita che ho avuto
Molto qui parlano ma per me non si rendono conto, che ancora oggi solo google adsense può farvi diventare webmaster nel vero senso della parola.
Non voglio farvi perdere tempo, ma se volete fare soldi veri dovete iniziare a porvi delle domande.
Come mai gli altri guadagnano e io no?
Questa è la prima, io non sono certo partito cercando di spiare il lavoro degli altri, dovete infatti avere una buona idea e saperla sviluppare, molti questo passo lo dimenticano e pensano di poter far tutto copiando contenuti o creando siti dove si mandano gli sms gratis. Questi sono metodi da ruba polli, vi porteranno soldi all’inizio ma col tempo perderete tutto.
Dovete puntare sulla rendita fissa, ovvero un progetto serio che vi garantisca una crescita aziendale, e ripeto AZIENDALE. Si perchè se volete fare soldi, dovete diventare una azienda, scordatevi il modello di blogger che dalla sua cameretta diventa milionario, non esiste. Sono cose che dicono chi vuole vendervi corsi o audio corsi di cose che nemmno lui conosce.
Io non cambiarei adsense con nulla al mondo, mi ha cambiato la vita, mi ha reso felice, io prima lavoravo come programmatore e mi spaccavo la schiena 12 ore al giorno per 1.400 euro al mese, vi rendete conto? Non avevo tempo nemmeno di vedere i miei amici o la mia famiglia, ora lavoro forse anche più di 12 ore ma lo faccio quando voglio io, e da dove voglio io.
Smettetela di pensare a come far soldi, il modo per farli e lavorare non c’è nulla da pensare, iniziate a fare siti che vi portino tanto traffico, imparate a gestire i cambi stagionali e sopratutto create 10 anche 20 siti, Se ci pensate 20 siti se fanno 1 euro l’uno sono 20 euro al giorno!
Tutti si parte dal piccolo ma la differenza la fa quanto siamo bravi a crescere, ho letto che qui ci sono altri utenti che fanno grosse cifre, e credo che sicuramente sanno di cosa parlo. ADSENSE oggi è una miniera d’oro lamentarsi o non usarlo è da pazzi.”
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