Pubblicità online
Visite gratis con aggregatori e social news
Ottenere molte visite ed ottenerle gratuitamente, è il sogno e l’obiettivo di ogni webmaster. Utilizzando per la propria attività online il blog, c’è la possibilità di attirare traffico gratuito, anche di una certa qualità, attraverso particolari strumenti offerti dalla rete e adatti specificatamente alla promozione dei blog: gli aggregatori di feeds ed i social news.
Gli aggregatori di feeds sono siti che pubblicano in automatico i nuovi articoli dei blog iscritti, va da se che se gli articoli sono interessanti, sono garantite un bel po’ di visite. Il migliore a nostro avviso è il Bloggatore, che porta sempre una buona quantità di traffico, è opportuno utilizzare anche Wikio e Liqquida.
Anche i social news sono strumenti indispensabili per un blogger che vuole portare al successo il proprio blog. Nella cassetta degli attrezzi del blogger provetto non può mancare l’iscrizione a Oknotizie, Diggita, Technotizie, Upnews, Digo, Faiinformazione, Zic-Zac. Su questi siti gli articoli devono essere pubblicati manualmente, ma ne vale assolutamente la pena visto che portano visite, che Google li riconosce come backlink e che spesso gli articoli pubblicati sui social news dopo pochi minuti compaiono tra i primi risultati di Google anche con keyword importanti.
E’ chiaro che per arrivare a quantità di visite rilevanti è necessario lavorare sodo diversi mesi e pubblicare, pubblicare, pubblicare, ma con gli aggregatori ed i social news il compito risulterà meno gravoso.
Svelato il codice di Adword
Senza dubbio, molti di coloro che stanno leggendo questo articolo hanno usato o usano tutt’ora Google Adword per pubblicizzare il proprio sito o il proprio programma di affiliazione.
E comunque praticamente tutti quelli che si sono addentrati nel mondo del guadagno online, sono passati dalle campagne di Adword. Adword appare come uno strumento piuttosto semplice in fondo, pochi minuti e si è online con la propria campagna promozionale. In realtà in questo modo si è molto lontani da un corretto e proficuo utilizzo di questo strumento.
Un annuncio pubblicitario su Adword deve rispondere infatti ad alcuni requisiti: il messaggio deve essere efficace, cioè deve convertire e deve costare il giusto, altrimenti si va fuori budget.
Tutto questo dipende dal punteggio di qualità che Google assegna ai vari annunci e che influenza in maniera determinante la frequenza di pubblicazione e soprattutto il costo per clic. E’ probabile infatti che un annuncio di qualità elevata, appaia in posizione più alta di un annuncio a qualità inferiore, anche con un costo per clic più basso. Capita sempre più spesso e magari a qualcuno di voi sarà capitato, che per un determinato annuncio su alcune parole chiave venga richiesta un’offerta minima sempre più elevata, apparentemente senza spiegazione. Se così è significa che siete incappati in Google Slap, cioè un algoritmo che tende ad escludere le campagne pubblicitarie di cattiva qualità e meno pertinenti. Magari molti hanno avuto questo problema senza nemmeno sapere di che cosa si trattasse di preciso e si sono spaccati il cervello per trovare una soluzione, o magari semplicemente si è alzato il prezzo di offerta finendo fuori budget.
Il problema Google Slap è stato affrontato e diremmo risolto brillantemente da daniele D’Ausilio, che nel suo ebook Il Codice di Adword, affronta il problema del punteggio di qualità degli annunci Adword, fornendo tutte le spiegazioni su come interpretare l’algoritmo di Google e come evitare quindi di incappare in Google Slap. Abbiamo immediatamente testato il metodo di D’Ausilio su alcune campagne Adword con problemi di qualità ed il risultato è stato veramente sbalorditivo, con campagne
pubblicitarie che hanno ricominciato subito a macinare clic e costi da subito rientrati in canoni accettabili. Amiamo molti i manuali che vanno al cuore del problema e questo libro risolve uno dei problemi principali per chi vuol fare business online: utilizzare al meglio Adword.
Quindi Il Codice di Adword, non può mancare nella libreria del perfetto web marketer.
Sistemi pubblicitari: Yahoo Search Marketing
Spesso la stragrande maggioranza di coloro che intraprendono un’attività online, tendono a rivolgersi per la promozione del proprio sito, ad un unico sistema pubblicitario, che è Google Adword.
Certamente Adword è un sistema estremamente efficace, in quanto può contare su una platea di potenziali clienti enorme, essendo Google il principale motore di ricerca del mondo. Va da se che essendo lo strumento più utilizzato, risulti anche quello più costoso, essendo la concorrenza piuttosto elevata.
Di conseguenza, è consigliabile utilizzare anche sistemi alternativi ed in questo caso un sistema pubblicitario efficace e consigliabile può essere Yahoo Search Marketing.
Yahoo Search Marketing nel suo funzionamento è oramai molto simile a Google Adword, quindi con la creazione di varie campagne, con varie tipologie di annunci, con offerte a cost per clic sulle varie keyword.
Gli annunci di Yahoo Search Marketing, compaiono anche su altri motori di ricerca, come Altavista, Lycos, Excite e Tiscali, quindi la platea risulta comunque piuttosto vasta ed i risultati in termini di ritorno delle campagne pubblicitarie sono soddisfacenti.
Ovviamente trattandosi di un sistema alternativo, risulta essere anche sufficientemente appetibile sotto il punto di vista economico, in quanto una campagna su Search Marketing ha un costo mediamente inferiore ad Adword.
Concludendo, Yahoo Search Marketing è un valida alternativa a Google, sia come sistema integrativo, oppure addirittura come sistema alternativo.
Togliere la limitazione nofollow dal proprio blog
Alcuni giorni fa abbiamo parlato dell’importanza, per la crescita del proprio sito o blog, di rilasciare commenti in altri blog appartenenti alla stessa nicchia di mercato, a patto che il link lasciato in tali blog sia dofollow.
Il link dofollow è un link utile alla costruzione della link popularity, perchè Google lo riconosce come un link valido.
Il caso contrario è invece un blog che ha una limitazione nofollow per i commenti ai propri articoli e che quindi avrà contributo nullo per quanto riguarda il link building.
La limitazione nofollow è nata per limitare lo spam, ma si è rivelata sostanzialmente un fallimento visto che lo spam arriva ancora. Inoltre, la maggior parte dei blog filtra i commenti attraverso la moderazione e comunque attraverso un controllo praticamente giornaliero, di conseguenza è piuttosto semplice gestire lo spam in arrivo.
Per questo motivo, sempre più blog stanno rimuovendo la restrizione nofollow, in modo tale da essere in qualche modo più appetibili e comunque per partecipare costruttivamente alla libera circolazione dei link.
Per coloro che utilizzano WordPress, uno dei plugin più utilizzati è più semplici da usare è Nofollow Free.
Per installare Nofollow Free è sufficiente cliccare aggiungi nuovo da menù Plugin e inserire nofollow free nel box di ricerca.
Una volta installato, comparirà nel menù impostazioni con la dicitura NOFF. A quel punto, basterà settare a proprio piacimento i filtri di Nofollow Free.
Ovviamente questo blog fornisce link dofollow…
Strumenti per parole chiave: l’importanza di un buon software
Ogni marketer, consosce l’importanza dell’utilizzo delle parole chiave giuste per le proprie campagne. In realtà la ricerca delle parole chiave deve essere la priorità assoluta.
Ci sono molti software di ricerca delle parole chiave disponibili, per decidere quello giusto per voi è necessario essere onesti con se stessi e fare si che il software si adatti al proprio livello di competenza, visto che ogni software ha caratteristiche diverse.
Un software di ricerca per parole chiave è un ottimo strumento, che ogni marketer che utilizzi l’article marketing e pubblicità pay per clic dovrebbe utilizzare.
Non stiamo parlando solo del più conosciuto, che è lo strumento fornito gratuitamente da Google. Certamente anche quello è un ottimo supporto, visto che fornisce i volumi di ricerca mensili e fornisce anche il livello di concorrenza sulle varie keyword, quindi può già fornire un’ottima fotografia di quello che è il mercato attuale.
Oltre a questo, consigliamo però l’utilizzo di un software che aiuti ad ottimizzare i contenuti dei propri articoli, calcolando cioè la densità delle keyword che ci interessano in ogni articolo che viene messo online.
Tra l’altro questi software o sono gratuiti, o hanno dei costi molto limitati ed accessibili, quindi rappresentano certamente un investimento no impossibile e certamente ben fatto.
Acquisire link in entrata: i comandi dofollow e nofollow
Come si è detto nel precedente articolo, è molto importante per aumentare la link popularity, lasciare commenti negli altri blog dello stesso settore, indicando ovviamente l’url del proprio blog o sito.
C’è però una discriminante perchè questa strategia funzioni, si deve verificare che i link che noi lasciamo sugli atri blog siano dofollow, siano cioè link utili al posizionamento.
Molti blog, la maggioranza diciamo, utilizzano il comando nofollow, soprattutto per filtrare lo spam, che purtroppo continua ad arrivare copioso.
Se quindi lasciamo i nostri commenti su blong che utilizzano il comando nofollow, perdiamo solo del tempo, perchè Google non li prenderà minimamente in considerazione.
Ma come si fa ad individuare i link dofollow?
E’ molto semplice, innanzitutto bisogna avere Firefox installato. Dopodichè bisogna installare l’applicazione search Status da questo indirizzo https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/321
Una volta installato Search Status, apparirà una barra di comando in basso a destra, dalla quale cliccando con il tasto destro del mouse si potrà selezionare l’opzione Highilight Nofollow Links.
A questo punto è sufficiente andare su diversi blog e vedere cosa succede alla propria firma nei vari commenti lasciati, se è evidenziata in rosso, si tratta di nofollow, se è in verde è dofollow e quindi contribuirà ad aumentare i nostri link in entrata.
7 strategie per aumentare il page rank
Le visite provenienti dai motori di ricerca sono la principale fonte di traffico per il proprio sito o blog. Una buona strategia SEO (search engine optimization), comporta la costruzione di un buon link building, cioè un insieme di link che rimandano al proprio sito, per raggiungere un buon posizionamento nei motori principali e soprattutto su Google.
Vediamo 7 punti da non dimenticare mai:
1. Qualità articoli – Scrivere articoli di qualità. Maggiore è la qualità degli articoli, più sarà originale il contenuto, maggiore sarà l’apprezzamento dei motori di ricerca.
2. Google ama i blog wordpress – installazione di WordPress
WordPress oltre a dare un aspetto professionale al proprio blog è molto gradito da Google, per la sua struttura molto friendly per il motore di ricerca
3. Promuovere i tuoi articoli on-line – Utilizzare siti di social news oppure aggregatori di notizie è molto importante per aumentare la propria link popularity
4. Directory – Inviare il vostro URL a directory gratuite, è un metodo semplice anche se un po’ lungo per aumentare i link verso il vostro blog
5. Scambio link con blog rilevanti – Scambio link di alta qualità. E’ uno dei sistemi più potenti, e avanzando nella SERP, potrete farlo con siti sempre più rilevanti.
6. Siti di social bookmarking – Ci sono molti siti di social bookmarking dove iscriversi e lasciare il proprio link, link che viene registrato dagli spider di Google e che quindi contribuisce al link building
7. Commentare i blog dello stesso settore – Postare commenti di qualità negli altri blog del settore, è molto importante per ricevere dei backlink. L’unica cosa che si dovrà verificare, è che i link siano dofollow. Per chi non sapesse che cosa sono i link nofollow e dofollow, domani affronteremo l’argomento in nuovo articolo.
Google slap, ovvero come ti blocco la campagna pubblicitaria Adword
Quando si ha un’attività propria una delle cose più complicate è stare al passo con i tempi e sfruttare tutte le novità tecnologiche per promuovere la propria azienda o i propri prodotti.
Le inserzioni pubblicitarie ad esempio sono notoriamente valide per la promozione ma anche care. E’ necessario quindi individuare soluzioni pratiche e a costi accettabili.
Uno dei sistemi che ha rivoluzionato il sistema è Google SLAP, un fenomeno che ha colpito migliaia di Inserzionisti in tutto il Mondo, che purtroppo tende a penalizzare i piccoli inserzionisti, che utilizzano prevalentemente i link affiliati. Molti annunci che prima risultavano perfettamente validi, vengono adesso bloccati per un punteggio di qualità basso. Ora molto del Lavoro dipende dalla landing page, dal nome del Dominio che stai usando, del testo dell’annuncio e del ctr, ma spesso tutto questo non basta e ovviamente Google non si prodiga in spiegazioni.
Se prima il tuo Annuncio era valido, ora con questa nuova limitazione, potrebbe non esserlo più, e quindi c’è bisogno di nuove strategie per conoscere tutti i segreti del posizionamento su Google AdWords.
Risultano necessarie quindi nuove strategie e nuove tecniche, per non vedere le proprie campagne pubblicitarie sospese di punto in bianco. In questo senso, risulta molto interessante l’ebook di Daniele D’Ausilio Il Codice di AdWords. Daniele D’Ausilio esperto di web marketing, ha affrontato questo problema cercando le soluzioni migliori e fornendo i consigli utili per mantenere in piena efficienza le proprie campagne Adword.
IL PROGRAMMA DELL’EBOOK:
Capitolo 1: LA REALTA’ DI GOOGLE ADWORDS PER LA TUA PUBBLICITA’
Capitolo 2: COME SFRUTTARE ADWORDS CON LE AFFILIAZIONI
Capitolo 3: COME CREARE CAMPAGNE PUBBLICITARIE VINCENTI
Capitolo 4: LA TECNICA DEGLI ANNUNCI IRRESISTIBILI
Capitolo 5: COME BATTERE I TUOI CONCORRENTI
Capitolo 6: I CODICI SEGRETI DI GOOGLE ADWORDS
Capitolo 7: LANDING PAGE: COME SFRUTTARE LE PAGINE WEB DOVE VENDI
10 consigli per costruire una landing page efficace
Creare una landing page (pagina di destinazione) efficace è molto importante per convertire il traffico proveniente dal PPC in clienti. Il successo e il fallimento della vostra campagna, dipende completamente dalla qualità della landing page. In questo post discuteremo di alcuni suggerimenti che si possono attuare per rendere il tasso di conversione, il più alto possibile.
Call to Action: – Si devono definire molto chiaramente gli obiettivi che si vogliono ottenere attraverso la landing page: se si vuole vendere un prodotto, se si vogliono ottenere delle informazioni, o se si vuole creare una mailing list. A seconda dell’obiettivo, può cambiare la struttura della pagina.
Rilevanza degli annunci: – Assicuratevi che la vostra pagina di destinazione sia pertinente all’annuncio. Non indirizzate l’utente ad una pagina dove abbia bisogno di cercare l’offerta che voi proponete, fate in modo che il visitatore si imbatta subito in ciò che si aspetta di trovare.
Evidenziare i punti salienti: – Molti visitatori tendono ad essere frettolosi e a non leggere tutto. E’ importante catturare l’attenzione anche del visitatore più distratto, evidenziando i punti salienti, o con il grassetto, o con caratteri più grandi, o con colori diversi.
La struttura a piramide rovesciata: – Mettere la conclusione ed i punti più importanti in alto e altri meno importanti, in fondo. Molti visitatori potrebbero stancarsi prima se devono arrivare in fondo per trovare ciò che gli interessa.
Costruire credibilità: – E’ necessario costruire credibilità presso i clienti prima di vendere. Aggiungere testimonianze oneste e sincere è un ottimo modo per costruire la fiducia tra i vostri clienti e incoraggiarli ad eseguire l’azione desiderata.
Rimuovere distrazioni: – La pagina di destinazione dovrebbe concentrarsi su una sola offerta da cima a fondo. Rimuovere le distrazioni come link ad altre pagine che possono indurre il visitatore a vagare lontano dalla tua pagina.
Semplicità: – Mantenere la pagina di destinazione semplice e breve. Le landing page complesse, accrescono solo la confusione e distraggono gli utenti. Evitate l’uso eccessivo di immagini e flash nella vostra landing page.
Aggiunta di immagini: – L’aggiunta delle immagini più rilevanti purchè non eccessiva, è un buon modo per dare informazioni immediate e di impatto sul vostro prodotto. Ma come detto, evitare l’uso eccessivo perchè potrebbe aumentare il tempo di caricamento della pagina.
Posizionamento dell’offerta: – L’offerta citata nell’annuncio, deve apparire immediatamente al caricamento della pagina, il visitatore non deve usare lo scroll per raggiungere il “cuore” della vostra landing page. Ricordate la piramide rovesciata.
Eseguire i test: – Creare landing page diverse per la stessa offerta ed eseguire test per vedere quale pagina converte meglio.
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